La sinistra perde il pelo ma non la Patrimoniale Fratoianni minaccioso | Mica quella parola spaventa i nostri alleati?
Nel dibattito politico, la discussione sulla tassa patrimoniale torna a essere al centro delle attenzioni quando vengono affrontate le proposte per un’alternativa alla destra. Un esponente della sinistra ha commentato con tono minaccioso, chiedendosi se la parola “patrimoniale” possa ancora spaventare i propri alleati. La questione si inserisce in un quadro di tensioni interne, tra tentativi di riforma e resistenze di natura ideologica.
La sinistra perde il pelo, ma non il vizio. E appena si inizia a fare i conti con il programma da mettere giù per provare a creare un’alternativa alla destra, rispunta come una rondine a primavera la tassa patrimoniale. Il primo a parlarne, e non a caso al Manifesto, è Nicola Fratoianni, che si fa portavoce anche di tutti quegli opionion leader di sinistra, da Tomaso Montanari in su, che odiano le tanto amate Primarie che chiede Conte e che al contempo odiano anche la Meloni, i ricchi e chiunque la pensi diversamente da loro. Sinistra e patrimoniale, inizia la campagna elettorale. “Condivido infine pienamente l’appello intellettuali, tra cui Nadia Urbinati e Tomaso Montanari, che ci chiede di non fare le primarie, perché le ritengono pericolose e divisive. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

Sullo stesso argomento
Meloni: “Rapporti difficili Ue-Usa. Noi siamo con l’Europa, ma non quella della sinistra. Agli alleati diciamo quando non siamo d’accordo”L’Iran, la vicinanza a Donald Trump, la posizione in Europa sono stati tutti temi che, inevitabilmente, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni...
Leggi anche: Trump, Casini: «Donald si erge a vittima ma la sinistra solidarizzi. L?uso delle armi spaventa»