Il presunto femminicida statunitense parla con i giudici di Torino | Voglio restare qui e un processo equo
Il 42enne statunitense accusato di aver ucciso la moglie incinta in Texas ha preso parola questa mattina davanti alla corte d'appello di Torino. Il presunto femminicida ha dichiarato di volere rimanere in Italia e di desiderare un processo equo. La sua presenza in aula si inserisce in un procedimento legale ancora in corso, mentre si attendono eventuali decisioni sulle modalità di estradizione.
Lee Gilley, il 42enne texano ricercato negli Stati Uniti per il femminicidio della moglie incinta Christa Bauer, è comparso nella mattinata di oggi, lunedì 11 maggio 2026, davanti alla corte d'appello di Torino. Era atterrato all'aeroporto di Malpensa e immediatamente trasportato al centro di.🔗 Leggi su Torinotoday.it
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La Stampa. . È una questione giuridica, ma non solo. Una questione diplomatica. Prima ancora che la procedura di estradizione abbia inizio, prima cioè che gli Usa chiedano al nostro ministro della Giustizia di consegnare loro il presunto assassino Lee Mong facebook
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