Il committente che manca all’Europa industriale Le ragioni di un’assenza analizzate da Cerra
Il 5 maggio, i dirigenti di alcune delle principali aziende europee nel settore tecnologico e industriale hanno firmato una lettera congiunta pubblicata su diverse testate, Italia inclusa. Tra le aziende coinvolte ci sono produttori di aerei, semiconduttori, intelligenza artificiale, telecomunicazioni e software. La missiva è stata diffusa in otto Paesi e rappresenta un momento di attenzione verso il ruolo dell’Europa nel panorama industriale.
Il 5 maggio i ceo di Airbus, Asml, Mistral AI, Nokia, SAP, Siemens ed Ericsson hanno firmato una lettera congiunta pubblicata in otto Paesi, Italia inclusa, attraverso il Corriere della Sera. Insieme rappresentano 417 miliardi di ricavi aggregati, 957.000 posti high-tech, 213.000 brevetti. Nessuna firma italiana. Due giorni dopo, sull’altro versante atlantico, la Court of International Trade ha dichiarato illegittima la sovrattassa Section 122 imposta dall’amministrazione Trump. Fra le due date la geografia decisionale dell’industria europea si è spostata e l’architettura tariffaria americana ha iniziato a cedere. Roma osservava entrambi i movimenti.🔗 Leggi su Formiche.net

Notizie correlate
Jacob Fatu spiega le ragioni dietro la sua recente assenzaJacob Fatu ha spiegato a Busted Open Radio che l’assenza dalla WWE nel corso del 2025 non è stata solo una fase di guarigione, ma un momento di...
Leggi anche: Da Bergamo all’Europa: Camilla Mazzoleni riscrive con Forgis il futuro della manifattura industriale