Disney | termina l’era del ‘politically correct’ Avvio al Grande Reset
Dopo anni in cui il marchio dell'animazione è stato al centro di critiche per aver privilegiato l'ideologia nella sua produzione, si segnala una svolta. La società ha deciso di mettere fine all’approccio definito come politicamente corretto, aprendo la strada a una nuova fase di gestione. Questa scelta arriva in un momento di cambiamenti più ampi nel settore, mentre si parla di un possibile avvio di un grande riassetto strategico.
Dopo anni di una gestione spesso accusata di aver messo l’ideologia davanti alla narrazione, il colosso dell’animazione premuto il tasto “reset”. Disney ha visto inabissarsi proprio quei titoli sui quali aveva maggiormente puntato. Da Biancaneve a The Marvels, una carrellata di flop. Da qui, la scelta di un retro front. Cosa sta succedendo? e quale futuro si auspica la casa il noto marchio? Ideologia woke: un flop da un miliardo di dollari. Sotto la gestione precedente guidata da Bob Chapek (ex ceo) e l’ossessione per l’inclusività a tutti i costi, Disney ha riportato una serie di flop colossali. Un esempio su tutti è stato il film The Marvels, che ha perso circa 237 milioni di dollari diventando uno dei peggiori disastri Disney; allo stesso modo Strange World, che ne ha persi 200.🔗 Leggi su Metropolitanmagazine.it

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