Dazi e prezzi record L’export va in affanno
Durante l’incontro organizzato dal Club degli Orafi Italia con il supporto di Intesa Sanpaolo a OroArezzo, si è discusso delle difficoltà che attraversa il settore orafo italiano. La discussione ha evidenziato come i dazi, i prezzi record e le tensioni geopolitiche abbiano influito negativamente sull’export, che mostra segnali di rallentamento. La crescente instabilità internazionale si riflette sulle aziende e sui mercati di riferimento.
Guerra, tensioni geopolitiche, dazi e corsa dell’oro. È uno scenario sempre più instabile quello che si trova ad affrontare il settore orafo italiano e che è stato al centro dell’incontro promosso dal Club degli Orafi Italia insieme a Intesa Sanpaolo all’interno di OroArezzo. Un confronto che ha messo in fila numeri, criticità e prospettive di uno dei comparti simbolo dell’economia aretina, oggi stretto tra l’impennata delle quotazioni del metallo prezioso, il rallentamento dei consumi internazionali e le incognite legate ai conflitti in Medio Oriente e alle politiche commerciali americane. Il dato che fotografa meglio la fase è quello relativo al prezzo dell’oro: nel 2025 la quotazione è salita del 44%, raggiungendo continui massimi storici, mentre nel primo trimestre del 2026 il prezzo medio si è attestato a 4.🔗 Leggi su Lanazione.it

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