Dalla neutralità alla Nato la Svezia si fa una nuova agenzia d’intelligence
La Svezia ha annunciato la creazione di una nuova agenzia di intelligence, lasciando alle spalle un ruolo di neutralità e attività meno visibili. La decisione arriva in un momento di crescente tensione in Europa, segnato da minacce alla sicurezza e dalla presenza di alleanze militari nella regione. L’obiettivo dichiarato è rafforzare le capacità di raccolta e analisi delle informazioni nel contesto attuale.
La Svezia esce dall’ombra dell’intelligence “silenziosa”. E lo fa nel momento più delicato per la sicurezza europea dalla fine della Guerra fredda. Il governo di Stoccolma ha annunciato la creazione di una nuova agenzia di intelligence estera, denominata Und, che entrerà in funzione il 1° gennaio 2027 e che viene già descritta come l’equivalente svedese del Secret Intelligence Service britannico (noto anche come MI6). Ma dietro l’annuncio non c’è soltanto una riforma amministrativa: c’è il definitivo abbandono della postura strategica che ha caratterizzato la Svezia per oltre due secoli. La decisione arriva infatti nel pieno della trasformazione geopolitica seguita all’invasione russa dell’Ucraina.🔗 Leggi su Linkiesta.it

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