Concordato preventivo la maggioranza riprova a legalizzare una modica quantità di evasione delle partite Iva
Nelle recenti discussioni sul concordato preventivo, si è assistito a un tentativo di modificare le norme fiscali per le partite Iva con pagelle fiscali basse. La proposta prevede di fissare un limite massimo al reddito su cui calcolare le tasse per il biennio 2026-2027, con l’obiettivo di ridurre l’impatto delle imposte per alcuni contribuenti. La maggioranza si è mostrata favorevole a questa iniziativa, che potrebbe influenzare la gestione fiscale di molti professionisti e imprenditori.
Legare le mani all’ Agenzia dell’Entrate, mettendo un tetto alla proposta di reddito su cui pagare le tasse per il biennio 2026-2027 da presentare alle partite Iva con una pagella fiscale insufficiente. Con il risultato, di fatto, di sancire che esiste una quota di evasione legalizzata a cui lo Stato si rassegna. È la proposta di modifica al concordato preventivo biennale presentata da Fratelli d’Italia via emendamento al decreto fiscale, in discussione in questi giorni nella commissione Finanze del Senato. Lo scorso anno anche la Lega, su spinta del presidente della Commissione Massimo Garavaglia, aveva tentato di ottenere lo stesso risultato, ma l’idea non era passata.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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