Città vietate ai bambini
Negli ultimi tempi si sono moltiplicate le aree pubbliche e private in cui ai bambini è vietato entrare, tra cui ristoranti, spiagge, treni, aerei e zone residenziali. Questa tendenza riguarda sia spazi all’aperto che ambienti chiusi, creando così diverse restrizioni alla presenza dei più piccoli in vari contesti urbani. La decisione di limitare l’accesso ai bambini interessa molteplici settori e si riflette su diversi aspetti delle città moderne.
Dalle città senza auto alle città senza figli? Può apparire una provocazione, ma in realtà lo scenario che va prospettandosi in Occidente potrebbe davvero essere questo. Soprattutto perché le cosiddette child-free zones, le aree senza bambini, stanno davvero iniziando a dilagare. Tutto ha avuto inizio – come molte altre tendenze – negli Stati Uniti circa 25 anni fa. Era in effetti il luglio del 2000 quando la giornalista Lisa Belkin firmava sul New York Times Magazine un pezzo intitolato «I tuoi figli sono il loro problema». In quell’articolo, dove peraltro venivano elencati nomignoli assai dispregiativi verso i bambini, si raccontava di un uomo che espressamente cercava di vivere in un quartiere che non ne fosse «infestato».🔗 Leggi su Laverita.info

10 Silly But Real UK Laws Americans Keep Breaking
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