Vietnam un flusso globale fra tradizione e modernità
Nel corso del Novecento, le immagini legate ai conflitti hanno lasciato un segno duraturo nella memoria collettiva, spesso più forte degli eventi stessi. Un esempio è rappresentato da opere come Guernica di Picasso, che hanno catturato l’attenzione internazionale e sono diventate simboli di sofferenza e distruzione. Questi simboli visivi hanno influenzato il modo in cui si percepiscono e si ricordano i momenti di guerra, oltre a diventare parte della cultura visiva globale.
Nel '900 alcune immagini della guerra hanno finito per pesare quanto i fatti. Guernica di Picasso è una di queste. Non racconta soltanto il bombardamento di una città: trattiene in un'unica scena il panico, il buio, il grido degli animali e degli uomini, la luce tagliente di una lampada che non consola. Da quel momento la guerra non appartiene più solo agli archivi. Entra in una forma. E resta lì. Anche il Vietnam, per l'Occidente, è stato a lungo visto attraverso immagini di guerra: bombardamenti, foreste e villaggi incendiati, foto entrate nella coscienza comune. La sua storia è stata compressa in quel repertorio, come se il Paese non avesse avuto altro da dire se non la propria devastazione.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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