Tra unicità e omologazione | il tatuaggio vive una nuova vita fatta di contraddizioni e spirito del tempo
Roma si conferma come centro nevralgico del mondo del tatuaggio, con il ritorno dell’International Tattoo Expo all’Atlantico dell’Eur. L’evento, giunto alla sua edizione 2026, ha attirato centinaia di artisti provenienti da diverse nazioni e migliaia di visitatori, tra appassionati e curiosi. La manifestazione rappresenta un momento di confronto e di scambio culturale, offrendo un panorama aggiornato sulle tendenze e le tecniche nel settore.
Roma si trasforma ancora una volta in una capitale simbolica del tatuaggio: all’Atlantico dell’Eur è tornato l’International Tattoo Expo (Iter 2026), una manifestazione storica capace di riunire centinaia di artisti da tutto il mondo e migliaia di visitatori tra appassionati e curiosi. Stand, concerti, street art: non solo un evento di settore, ma una fotografia viva di un fenomeno che ha ormai superato ogni dimensione marginale per diventare linguaggio globale e condiviso. Ma fermarsi all’evento che si chiude oggi significherebbe cogliere solo la superficie. Il tatuaggio oltre l’estetica. Il tatuaggio oggi è molto più di una pratica estetica: è un dispositivo culturale, un segno che racconta il tempo in cui viviamo.🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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