Sulle spiagge È l’ora della trasparenza
Il settore balneare ha richiesto una proroga delle concessioni fino al 2033 e il blocco delle gare pubbliche, provocando un rinnovato confronto sulla gestione del demanio marittimo. Le proposte sono state presentate come risposta alle attuali difficoltà del comparto. La questione riguarda principalmente il futuro delle concessioni sulle spiagge e le modalità con cui vengono assegnate. La discussione si concentra ora sulle proposte e le possibili implicazioni di tali richieste.
Le richieste di proroga delle concessioni balneari fino al 2033 e di blocco delle gare pubbliche, rilanciate dal comparto balneare, riaprono il dibattito sulla gestione del demanio marittimo. Sul punto interviene anche il candidato sindaco Brunello Consorti (nella foto) per la lista “Mare e futuro“, ricordando che "Le spiagge sono beni pubblici concessi temporaneamente per attività turistiche, ma la cui titolarità resta dello Stato e di tutti i cittadini". Dunque secondo Consorti, "le gare (le cosiddette “evidenze pubbliche” ) non devono essere viste come una punizione per gli attuali gestori, ma come lo strumento democratico e legale per garantire che un bene scarso sia gestito nel miglior modo possibile, favorendo l’ innovazione, la qualità dei servizi e l’equo canone per l’erario".🔗 Leggi su Lanazione.it

AGRARI beach - MYKONOS (Grecia) la spiaggia di Agrari, Isole Cicladi #mykonos #greece
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