Pragmatismo a tutto campo | America first
La politica estera di un ex presidente degli Stati Uniti ha suscitato reazioni contrastanti tra i diplomatici internazionali. Molti osservatori hanno notato che alcune risposte si sono orientate verso un atteggiamento pragmatico, mentre altri hanno mantenuto posizioni critiche nei confronti delle scelte adottate. La discussione riguarda in particolare la strategia di priorità nazionali e come questa abbia influenzato le relazioni con altri paesi.
Di fronte alla dirompente traiettoria della politica estera di Donald Trump, gran parte dell'establishment diplomatico internazionale sembra essere caduta vittima di una persistente dissonanza cognitiva. Analisti e governi hanno derubricato, e continuano a derubricare, i suoi comizi a iperboli elettorali e i suoi documenti di indirizzo a meri slogan per la base. Spesso, i governi che hanno condiviso con il Partito Repubblicano una certa affinità ideologica, hanno commesso l'errore di scambiare la sintonia di un tempo per una garanzia di protezione economica o politica. Tuttavia, la realtà dei fatti rivela che Trump opera esclusivamente sul piano del realismo transazionale.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

Del mundo moderno al cultivo inmortal: su criada era una diosa
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