Pomposa mille anni dell’abbazia | Qui il Vangelo si incarnò rinnovando persone e terra
A distanza di mille anni dalla consacrazione dell’abbazia di Pomposa, si celebra questa ricorrenza con un evento che richiama la storia e la spiritualità del luogo. La chiesa, dedicata al Signore, al Redentore e a Maria Assunta in cielo, rimane un punto di riferimento per la comunità, testimone di un passato che ha lasciato tracce profonde nella terra e nelle persone. La cerimonia si apre con un richiamo alle parole del Salmo 90, che evocano l’eternità e la protezione divina.
Le parole del Salmo 90 possono introdurci, nella celebrazione dei mille anni dalla consacrazione di questa chiesa abbaziale di Pomposa al Signore, Dio eterno, al Redentore dell’uomo e a sua Madre, Maria Assunta in cielo. Nei mille anni, alla luce del salmo, leggiamo eternità e fragilità dell’uomo, l’impassibilità di Dio e la passione dell’uomo, la vita e la morte. Tutto incontriamo, da questo luogo, in questi mille anni: il desiderio di trasformare la palude in giardino, la preghiera che diventa canto di Lode a Dio, con le note che da qui iniziano ad accompagnarlo, la sofferenza della malattia, la guerra e la pace, la violenza e il perdono. Nasceva così l’Insula pomposiana, circondata dalle acque del Po di Goro, del Po di Volano e del mare, luogo di fede, speranza e carità, arrivato fino a noi.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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