Paura della firma sugli atti | La riforma non basta
Nel dibattito varesino sulla riforma della Corte dei Conti, si discute della preoccupazione diffusa riguardo alla firma sugli atti. Amministratori, tecnici e rappresentanti del mondo economico si confrontano in merito alle modifiche legislative, evidenziando diverse posizioni. La questione riguarda le implicazioni pratiche e le eventuali lacune della riforma, che alcuni considerano insufficiente per affrontare i problemi attuali. La discussione prosegue tra le parti coinvolte.
La riforma della Corte dei Conti, al centro del dibattito varesino, divide amministratori, tecnici e rappresentanti del mondo economico. La nona Rassegna di Diritto pubblico dell’economia organizzata da Upel a Ville Ponti ha acceso il confronto sulla legge 1 del 2026, la “ riforma Foti “, destinata a modificare responsabilità amministrativa, colpa grave e ruolo consultivo della Corte dei Conti. L’obiettivo dichiarato della norma è ridurre la “ paura della firma ” che negli ultimi anni ha rallentato molte decisioni della pubblica amministrazione. Un tema particolarmente sentito anche in provincia di Varese, dove numerosi piccoli comuni si trovano a gestire procedure sempre più complesse con personale ridotto e uffici tecnici spesso sotto organico.🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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