Nella camera azzurra dell’inarrivabile Simenon
Nella camera azzurra di uno scrittore ancora oggi apprezzato, si evidenzia come recentemente sia tornato all’attenzione del pubblico e degli editori italiani grazie a una nuova edizione curata da Adelphi. Questa operazione ha portato alla riscoperta dei suoi “romanzi duri”, come li chiamava, e ha contribuito a farlo conoscere a un pubblico più vasto. La sua figura, lontana dall’essere dimenticata, si conferma viva e attuale nel panorama letterario.
Lo scrittore di oggi non è certo un “dimenticato”. Anzi, dopo la bellissima operazione editoriale di Adelphi, che sta facendo conoscere i suoi “ romanzi duri ”, come li chiamava lui, è rifiorito in Italia in tutta la sua potenza di scrittore. Sto parlando di Georges Simenon (1903-1989), che ci ha lasciato centinaia di romanzi, tutti di alto livello, e quelli meno belli (si fa per dire) potrebbero essere l’apice letterario di altri scrittori. Una donna mi ha detto che non vuole leggerlo perché “non si comportava bene con le donne” (lei ha usate altre parole, assai più forti). Ma non sono d’accordo: quando si tratta di Letteratura, a me importa poco chi fosse lo scrittore e cosa facesse.🔗 Leggi su Quotidiano.net

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