Labanof missione in Etiopia per dare un nome ai morti della strage dell’Isola dei Conigli | Un obbligo morale
Labanof, il laboratorio di antropologia forense dell'Università di Milano, ha inviato una missione in Etiopia per identificare le vittime della strage avvenuta sull’Isola dei Conigli. La missione mira a trovare e attribuire un nome a coloro che sono stati uccisi, garantendo loro un’identità che è stata loro negata. La presenza sul campo si inserisce in un’operazione volta a ricostruire le storie di persone scomparse e a restituire loro un’identità.
Milano, 10 maggio 2026 – Diritto all’identità. Anche oltre il diritto alla vita che non hanno avuto in Europa, perché l’hanno persa nel viaggio che costava loro quasi quattromila euro e chissà quali sacrifici, finito con una beffa atroce sull’ultimo miglio, meno di un chilometro dalle coste di Lampedusa e ancora più vicino all’Isola dei Conigli, alla spiaggia eletta la più bella del mondo in quel 2013 in cui, il 3 ottobre, di sicuro 368 esseri umani - ma si stimano anche una ventina di dispersi - annegarono in una delle più grandi stragi dall’inizio del secolo nel Mediterraneo. Etiopi e soprattutto eritrei, naufragarono su un peschereccio libico che s’era piantato in mezzo al mare: qualcuno diede fuoco a uno straccio per chiedere aiuto, il fumo spaventò la gente stipata, la barca si ribaltò.🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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