Il litio dai vapori della geotermia La Toscana accelera | c’è il piano Ecco lo studio affidato ad Arpat
In Toscana, si apre una nuova fase per l’estrazione del litio, con un piano sviluppato dall’agenzia regionale per la protezione ambientale. L’assessore all’ambiente ha annunciato che l’obiettivo è estrarre il metallo dai vapori e dalle acque sotterranee, puntando a integrare questa attività nel settore della sostenibilità regionale. È stato avviato uno studio specifico per valutare le modalità e le implicazioni di questa operazione.
L’assessore regionale all’ambiente, David Barontini, ha tracciato la rotta per una nuova frontiera della sostenibilità in Toscana: l’estrazione del litio dai vapori e dalle acque del sottosuolo. Come riportato da Green Report, la Regione ha ufficialmente dato mandato all’Arpat di coordinare uno studio approfondito per valutare il potenziale di recupero di questa materia prima critica, essenziale per la transizione energetica, partendo dalle acque di reiniezione delle centrali geotermiche. L’annuncio è arrivato nel corso di un’intervista rilasciata proprio all’agenzia regionale per la protezione ambientale, durante la quale Barontini ha spiegato che la prima fase di screening sui dati storici è già stata conclusa con successo.🔗 Leggi su Lanazione.it

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