Il corteo del Primo maggio a Genova Gaber e ‘la cosa che fa più male’
In occasione del Primo maggio, a Genova si è svolto un corteo che ha attraversato Piazza Caricamento, coinvolgendo numerosi partecipanti. Durante la manifestazione, è stata ricordata la memoria di Giorgio Gaber e delle lotte legate al mondo del lavoro. Una delle voci presenti ha espresso dolore nel vedere i volti delle persone, segnati dalle battaglie perse e dai sacrifici ancora da affrontare, in un giorno dedicato alla memoria delle vittime del lavoro.
. La cosa che mi fa più male, è vedere le nostre facce, con dentro le ferite, di tutte le battaglie che non abbiamo fatto. Ci siamo trovati a Piazza Caricamento di Genova, oggi il Primo maggio della Repubblica fondata sul lavoro dove tre persone al giorno muoiono di lavoro. Camminando in corteo con un buon numero di stranieri delle scuole di italiano, mi tornava in mente questa prosa di Giorgio Gaber di fine anni Novanta. Lui stesso aveva riconosciuto di avere rubato parole e idee a chi, come lui, sentiva il dolore delle battaglie non fatte. Pasolini, Celine, Adorno, Calvino, Berlinguer, Brecht, Beckett e tanti altri. Cercatori di utopie come ricordava all’inizio dello spettacolo nel teatro Ivo Chiesa nella città di Genova.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Notizie correlate
Alunno fa capovolta in palestra e si fa male alla testa. Famiglia fa ricorso, ma perde sia in primo grado che in Appello. Ecco cosa hanno deciso i giudiciLa vicenda nasce da un infortunio avvenuto durante l’orario scolastico, nel corso di una lezione di educazione motoria, quando un alunno minorenne,...
Leggi anche: ’Gaber - Mi fa male il mondo’, immersione profonda con Marcorè