I figli della denatalità? Paesi morti Accelera la sparizione delle classi
In diverse zone della provincia di Cesena e Ancona, così come in altre parti d’Italia, i piccoli centri stanno vedendo chiudere le scuole per via della diminuzione dei bambini iscritti. La riduzione delle nascite ha portato a un calo della popolazione giovane, con conseguente scomparsa di servizi scolastici nelle aree più piccole. La situazione si ripercuote sulle comunità locali, che si trovano a fronteggiare un progressivo abbandono dei centri abitati.
Il prossimo anno scolastico, molte prime classi di scuola primaria non si potranno formare. Mancano bambini e il calo demografico rende impossibile assicurare l’istruzione a classi con meno di 15 bambini, secondo quanto stabilisce il decreto del presidente della Repubblica del 2009, sulla riorganizzazione della rete scolastica. Il problema è che in tutta Italia nascono sempre meno bimbi, da 576.659 del 2008 siamo passati a 355.000 del 2025; il numero medio di figli per donna è sceso da 2,34 del 2008 a 1,14 del 2025 e la soglia d’obbligo della normativa vigente ostacola di fatto l’avvio del ciclo d’istruzione. Come accade nelle frazioni romagnole di Macerone e Ponte Pietra.🔗 Leggi su Laverita.info

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