Hantavirus la nave degli infetti a Tenerife | la lettera del Dg Oms
Un focolaio di hantavirus a Tenerife ha provocato otto casi di infezione, con tre decessi registrati finora. La nave coinvolta sembra essere il centro del contagio, che ha attirato l’attenzione delle autorità sanitarie. Finora, non sono disponibili vaccini contro il virus, e le misure di prevenzione continuano a essere le uniche armi per contenere la diffusione. La situazione resta sotto stretto monitoraggio da parte delle autorità internazionali.
Ormai hantavirus è una parola che fa paura. Otto contagiati, tre morti, un virus contro cui – al momento – non ci sono vaccini. E il legame con i topi (e la peste). La memoria della pandemia da Covid-19 è forte, così il numero uno dell’Organizzazione mondiale della sanità ha pensato di ricorrere a uno strumento antico – la lettera aperta – per parlare al popolo di Tenerife, isola spagnola destinazione finale della MV Hondius, la ‘nave degli infetti’ (dove però al momento a bordo non ci sono contagiati). Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus è un medico, e il dottor Tedros sa quanto sia importante il rapporto con i pazienti.🔗 Leggi su Lapresse.it

Notizie correlate
Leggi anche: Hantavirus, la nave ferma a Tenerife. E L'Oms: «Rischio basso, non è una pandemia»
Leggi anche: “L’hantavirus non è un altro Covid”: il direttore dell’Oms rassicura gli abitanti di Tenerife con una lettera