Hantavirus i topi e le navi | cosa insegna la storia
La storia dell'hantavirus mostra come il contatto tra topi e attività umane possa portare a rischi sanitari. Prima che le autorità si rendano conto di un problema, i roditori sono già presenti e attivi nelle aree frequentate dalla popolazione. Le navi e i trasporti marittimi hanno spesso favorito la diffusione del virus, che si trasmette attraverso il contatto con i roditori o con le loro deiezioni.
Prima degli uomini muoiono i topi. Accade così. Prima che la città si renda conto di cosa sta accadendo, prima che i medici riempiano i registri, prima che i preti contino i funerali, prima che i mercanti abbassino le saracinesche dei fondachi, dal sottosuolo iniziano a uscire piccoli corpi scuri, irrigiditi, si avventurano nei vicoli, si infilano sotto i banchi del mercato, nelle corti interne dove l’acqua ristagna e il grano sa di muffa. Albert Camus lo ha raccontato con precisione nella Peste: Orano comincia a tremare quando i ratti emergono dalle cantine e muoiono alla luce, come se il sottosuolo consegnasse agli uomini il primo avviso della rovina.🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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