Dall’alimentari all’ospedale | la scalata di Dilva da ausiliaria a caposala
Una giovane donna, partita come ausiliaria in un reparto alimentare, è riuscita a diventare caposala in un ospedale. La sua crescita professionale include il passaggio a ruoli di maggiore responsabilità e la gestione di diversi reparti, anche durante i momenti più critici della pandemia. La sua storia solleva interrogativi sul percorso e sulle competenze che le hanno permesso di raggiungere questa posizione, partendo da un titolo di studio di livello medio.
? Domande chiave Come ha fatto una ragazza con la licenza media a diventare caposala?. Quali segreti ha usato per gestire i reparti durante l'emergenza Covid?. Perché ha scelto di dirigere una comunità psichiatrica dopo la pensione?. Come ha trasformato un piccolo alimentari in una carriera ospedaliera?.? In Breve Diploma medie ottenuto da privatista prima dell'ingresso in ospedale ad Aosta nel 1972.. Collaborazioni professionali con i medici Di Vito, Cerrato, Palombo e l'infermiera Angela Casavecchia.. Gestione comunità psichiatrica durante l'emergenza Covid con introduzione di videochiamate e nuovi strumenti informatici.. Premiata con il Premio del volontariato per l'impatto sociale nel territorio valdostano.🔗 Leggi su Ameve.eu

Notizie correlate
Cura dei disturbi alimentari, a Casalpusterlengo solo un passo avanti per il centro atteso da 4 anni nel vecchio ospedaleCasalpusterlengo (Lodi) – Era il 2022 quando la allora vicepresidente Letizia Moratti prometteva risposte «puntuali e concrete» per i giovani tra i...
Non era intossicazione da botulino. La famiglia dimessa dall’ospedaleSi è conclusa con un lieto fine la vicenda che ha tenuto col fiato sospeso una famiglia di Castel di Lama.
Argomenti più discussi: Allergie alimentari, entra nel vivo l’iniziativa di Meyer e ristoratori; Salute bambini, Sip: Bene pediatra fino a 18 anni, anche in ospedale; Borgomanero, menù senza glutine per tutti gli alunni: l'iniziativa per la settimana della celiachia; Paura all’ospedale di Branca: bimbo chiuso in auto davanti al Pronto Soccorso, salvato dal personale.