Celan-Lestrange | Gisèle incisioni nel Grande Cammino
Il 7 marzo 1966, Paul Celan scrive alla moglie, l’artista Gisèle Celan-Lestrange, parlando di incisioni che hanno preso il Grande Cammino e che alla fine sono state aperte. Gisèle, nata nel 1927 e morta nel 1991, è conosciuta come artista e collaboratrice di Celan. Il testo si riferisce a un momento specifico della loro corrispondenza, in cui si discute di lavori artistici e del loro percorso.
Parigi, 1927-1991 «Con l’acido, le poesie hanno morso il tuo rame». L’opera enigmatica, sottile e severa della compagna di Paul Celan in un libro ed. Métamorphoses «Le incisioni hanno preso il Grande Cammino, che hanno finito per aprire». Così, il 7 marzo del 1966, Paul Celan scrive alla moglie, l’artista Gisèle Celan-Lestrange (1927-’91), che accompagna le poesie del marito con proprie opere. Il «Grande Cammino», che trova riscontro anche in una precedente formulazione epistolare, ha qui per Celan un senso taoista del fare artistico: pienezza delle possibilità percettive, cognitive, interpretative, e apertura alla più ampia polisemia, ai più diversi punti di vista.🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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