Cannabis light il decreto sicurezza contro le aziende della canapa fa acqua tra archiviazioni e restituzioni | E i sequestri sono fermi da mesi
Il governo ha tentato di proibire la vendita di cannabis light, sostenendo che le infiorescenze con bassi livelli di THC siano comunque considerate droga. Tuttavia, numerosi sequestri e procedimenti giudiziari sono stati sospesi o archiviati negli ultimi mesi, e le restituzioni di prodotti sequestrati sono in corso. La situazione ha generato un blocco nelle operazioni di molte aziende del settore della canapa, con sequestri che restano irrisolti da tempo.
Non basta il fiore della canapa per fare il reato. Il governo Meloni ha provato a mettere fuori legge la cannabis light con un’equazione sballata: le infiorescenze sono una droga, anche se il livello di Thc è bassissimo. Ma il castello giuridico ora traballa, smentito dalle pronunce dei tribunali. E potrebbe crollare sotto i colpi della Corte costituzionale. Dopo Brindisi, anche il giudice di Trani ha disposto il rinvio alla Consulta dell’articolo 18 del decreto sicurezza: ovvero le norme per bandire il fiore. Perché l’assunto non è supportato dalla scienza: con il Thc sotto i livelli di guardia non esistono prove di effetti psicotropi. Dunque nessun rischio per la salute e la sicurezza pubblica.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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