Biennale le tante idee della destra e un punto fermo | la politica estera non è un racconto metafisico

Durante una recente discussione pubblica, si è acceso un acceso scambio tra due commentatori, uno vicino alle posizioni di destra e l’altro più critico nei confronti di alcune scelte politiche. La conversazione ha messo in evidenza come le opinioni sulla politica estera siano spesso oggetto di discussione aperta e senza metafore, senza che vengano fatte generalizzazioni o interpretazioni più profonde. La discussione si inserisce nel quadro di un dibattito più ampio sulla figura della politica contemporanea.

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C’è qualcosa di profondamente rivelatore nella polemica tra Alessandro Giuli e Pietrangelo Buttafuoco. Non perché riguardi soltanto la Biennale di Venezia o il padiglione russo, sullo sfondo della guerra in Ucraina, ma perché mette in scena due diverse idee della destra, dell’Occidente e perfino della politica. Intervengo non per alimentare la polemica, ma perché credo che questa vicenda offra, alla fine, l’occasione per aprire un dibattito in una certa area culturale. Un dibattito che, diciamolo francamente, avviene sempre più di rado, almeno in questi ultimi anni, se si esclude la meritoria iniziativa – purtroppo rimasta senza seguito adeguato – degli Stati generali della cultura nazionale, promossa da Gennaro Sangiuliano nell’aprile 2023.🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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