Il naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa il grido di una madre | L' ho ucciso io non sono stata in grado di proteggerlo
Il 3 ottobre 2013 si è verificato un naufragio al largo di Lampedusa che ha causato numerose vittime. Una madre eritrea, dopo aver perso il figlio Shemaynesh in quella tragedia, ha espresso il suo dolore gridando di averlo ucciso lei stessa, incapace di proteggerlo. Da allora, Awet ha trascorso oltre un decennio cercando in modo disperato il proprio figlio, mantenendo vivo il ricordo della tragedia.
"L’ho ucciso io, non sono stata in grado di proteggerlo". Lo ha gridato, crollando sotto il peso di un senso di colpa che solo una madre può infliggersi, Awet: l'eritrea che, dopo 12 anni, continua a cercare disperatamente il figlio Shemaynesh. La donna, davanti ai medici del Lubanof.🔗 Leggi su Agrigentonotizie.it
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