Gli assassini vogliono depistare le indagini | parla il figlio del carabiniere Capolungo ucciso dalla banda della Uno Bianca
Il figlio di un carabiniere ucciso durante un intervento contro la banda della Uno Bianca ha dichiarato che gli assassini cercano di depistare le indagini. La vicenda riguarda un episodio di cronaca nera in cui le forze dell'ordine sono state vittime di un attentato. Le indagini continuano per fare luce sulle responsabilitĂ e sui tentativi di creare confusione nelle piste investigative. La vicenda ha suscitato scalpore in tutto il paese.
Ci sono storie di cronaca nera che in Italia incutono ancora timore, specialmente quando ad essere coinvolte sono le personalitĂ che dovrebbero tutelare le istituzioni, proprio come nel caso della banda della “Uno Bianca”. Le parole di Alberto Capolungo, figlio del carabiniere Pietro Capolungo che il 2 maggio 1991 venne ucciso dal commando criminale composto da tre poliziotti, risuonano come un monito a distanza di molti anni: «Su questo terrore sono ancora in corso indagini, ma gli assassini contin uano a depistarle, andando persino in televisione a raccontare evidenti falsitĂ e mezze veritĂ senza alcun segno di reale pentimento». L’uomo,...🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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