Banda della Uno bianca i due ex pm | Le nostre indagini furono ostacolate
Due ex pubblici ministeri hanno dichiarato che le indagini sulla Banda della Uno bianca furono ostacolate. In particolare, hanno criticato i fratelli Savi, sostenendo che le loro testimonianze risultano reticenti e le versioni fornite sono artefatte. I due ex pm hanno espresso queste considerazioni in un intervento pubblico, rivolgendo dubbi sui dettagli forniti durante le indagini. Le dichiarazioni hanno attirato l’attenzione sull’andamento delle verifiche giudiziarie riguardo a quel periodo.
"Le nostre indagini furono ostacolate". Scelgono un titolo eloquente Lucia Musti e Giovanni Spinosa, magistrati che seguirono le inchieste sulla banda della Uno bianca negli anni degli arresti, per la lettera inviata al quotidiano La Stampa dove tornano sulla lunga stagione del caso che tra il 1987 e il 1994 fece tremare tutto il Paese, in particolare Emilia Romagna e Marche. I due ex pm parlano apertamente di depistaggi, verità mai chiarite fino in fondo e sostengono che la ricostruzione fornita dai fratelli Savi non abbia mai convinto del tutto gli investigatori. Secondo Musti e Spinosa, le dichiarazioni rese allora dai componenti del gruppo criminale erano segnate da "incongruenze", omissioni e passaggi "ispirati da ricostruzioni artefatte".🔗 Leggi su Tgcom24.mediaset.it
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