Giulio Pellizzari pimpante | Gamba buona me la potevo giocare Poi l’affondo | Nessuno tocca i freni e si cade
Durante la seconda tappa del Giro d’Italia 2026, Giulio Pellizzari si è distinto per la sua prestazione atletica, dichiarando di sentirsi in forma e di aver potuto giocarsi le sue chance. Tuttavia, subito dopo ha commentato che nessuno si preoccupa di intervenire sui freni, portando a una caduta collettiva. Pellizzari ha partecipato attivamente alla corsa, attirando l’attenzione sulla dinamica della gara.
Giulio Pellizzari è stato grande protagonista della seconda tappa del Giro d’Italia 2026: ha risposto benissimo all’attacco piazzato dal danese Jonas Vingegaard (grande favorito per la conquista del Trofeo Senza Fine) sulla salita di Lyaskovets Monastery Pass (3,9 km al 6,6% di pendenza media, a una dozzina di chilometri dal traguardo) ed è andato via insieme al due volte vincitore del Tour de France e al belga Lennert van Eetvelt. Il terzetto si è guardato un po’ troppo su uno strappetto nell’ultimo chilometro ed è poi stato ripreso dal gruppo inseguitore, da cui è emerso l’uruguayano Guillermo Thomas Silva, capace di alzare le braccia al cielo e meritarsi la maglia rosa.🔗 Leggi su Oasport.it

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