Evade dal Texas e atterra a Milano il caso del presunto killer che rischia la pena di morte | Perché ho scelto l’Italia
Un uomo accusato di aver ucciso la moglie incinta negli Stati Uniti è riuscito a fuggire dal Texas e a raggiungere Milano, dove si trova ora in un Centro di permanenza per i rimpatri a Torino. La sua fuga è iniziata con un'evacuazione dal paese nordamericano, per poi proseguire con un volo e un atterraggio in Italia. La vicenda riguarda un presunto omicidio avvenuto prima del suo allontanamento dagli Stati Uniti.
Negli Stati Uniti è accusato di aver ucciso la moglie incinta Lee Mongerson Gilley, in Italia dopo una fuga rocambolesca che l’ha fatto finire in un Cpr di Torino. E quindi per le autorità italiane resta il dubbio: che fare con lui? Anche perché rispedirlo nel Texas vuol dire affidarlo alle mani del boia. L’ingegnere texano di 39 anni avrebbe accusato la moglie incinta secondo gli inquirenti americani. Come ricostruisce La Stampa, il rebus che dovranno risolvere i magistrati italiani, e inevitabilmente anche il ministero della Giustizia, ruota attorno all’articolo 27 della Costituzione, che vieta la pena capitale, e a una sentenza del 1996 della Corte costituzionale sul caso di Pietro Venezia, italiano processato per omicidio in Florida.🔗 Leggi su Open.online
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