Ecobonus maxi truffa ad Avellino | 53 indagati per crediti fittizi
A Avellino, sono state avviate indagini su un vasto caso di truffa legata all’ecobonus, che coinvolge 53 persone. Gli investigatori hanno scoperto che alcuni soggetti avevano creato crediti d’imposta fittizi attraverso l’utilizzo di documenti relativi a immobili inesistenti. Inoltre, sono stati individuati casi in cui sono stati usati i nomi di persone decedute per giustificare crediti non reali. Le indagini sono ancora in corso per chiarire i dettagli dell’operazione.
? Punti chiave Come hanno fatto a inventare palazzi inesistenti per ottenere i bonus?. Chi sono i defunti usati per generare crediti d'imposta fittizi?. Come ha fatto una ditta di mangimi a inviare 11.000 comunicazioni?. Quanto denaro è stato già spostato su conti correnti all'estero?.? In Breve Crediti fittizi per 1,66 miliardi su spese dichiarate per 2,77 miliardi di euro.. Una ditta di mangimi inviò 11.000 comunicazioni all'Agenzia delle Entrate in una notte.. Sequestro di 13,7 milioni di euro per auto riciclaggio su conti in Italia ed estero.. Prossima udienza fissata dal Gup Giulio Argenio per il 18 maggio ad Avellino.. L’udienza preliminare per la mega truffa sugli Ecobonus ad Avellino ha avuto inizio stamane, con l’Agenzia delle Entrate ammessa come parte civile nel procedimento che coinvolge 53 indagati.🔗 Leggi su Ameve.eu

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