Caldara | Non so se fosse depressione ma dopo gli infortuni ero un altro Abbracciai Gasp come mio padre

L’ex difensore ha condiviso il suo percorso dopo una serie di infortuni, affermando di essere diventato un’altra persona e di aver cercato conforto abbracciando il suo allenatore, che considera come un padre. Ha spiegato che anche il semplice fatto di correre era diventato difficile e ha aggiunto di trascorrere il tempo lontano dal calcio allenando la squadra di suo figlio, cercando di superare questo momento difficile.

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Ha dovuto appendere le scarpette al chiodo la scorsa estate a causa degli infortuni, ma il pallone non è uscito dalla vita di Mattia Caldara. L’ex difensore adesso fa l’allenatore nelle giovanili dell’Alzano e, anche se il calcio giocato gli manca, guarda avanti. Con un pizzico di rammarico per quello che poteva essere e non è stato. Ma anche con la passione che lo spinge a seguire con attenzione una lotta per la qualificazione alla Champions dove sono impegnate due sue ex squadre (Milan e Juventus) e l’allenatore che gli ha cambiato la vita (Gasperini).🔗 Leggi su Gazzetta.it

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© Gazzetta.it - Caldara: “Non so se fosse depressione, ma dopo gli infortuni ero un altro. Abbracciai Gasp come mio padre...”
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