Babak Zanjani dal cappio alla guerra digitale Chi è e come si muove il cripto soldato che aiuta l’Iran a eludere le sanzioni Usa
Babak Zanjani, noto per aver affrontato la condanna a morte in Iran, si è trasformato in un protagonista della guerra digitale. Conosciuto come un “cripto soldato”, aiuta il governo iraniano a aggirare le sanzioni degli Stati Uniti attraverso strumenti e strategie legate alle criptovalute. La sua attività si concentra sulla facilitazione di operazioni finanziarie clandestine, sfruttando tecnologie avanzate per eludere i controlli internazionali. La sua figura rappresenta un ponte tra il mondo economico e quello digitale in un contesto di tensioni geopolitiche.
Roma, 9 maggio 2026. Dal braccio della morte a «soldato economico» più temuto di Teheran. Per il regime iraniano Babak Zanjani, fino a poco tempo fa, era il volto della corruzione da estirpare: un miliardario caduto in disgrazia che attendeva il boia in una cella di Evin, lo stesso carcere dove è stata reclusa la giornalista Cecilia Sala. Oggi, quel cappio è sparito, sostituito da una tastiera e, secondo le pesanti accuse dell’intelligence statunitense, da una rete di criptoasset, cioè beni digitali protetti da crittografia che sfuggono al controllo delle banche centrali, con cui aggirare le sanzioni americane. La sua parabola non ha nulla...🔗 Leggi su Quotidiano.net

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