Andrea Dianetti | A 9 anni ho perso mio padre oggi vivo le ingiustizie degli altri come se fossero le mie Al liceo mi prendevano a colpi di zaino in faccia e mi chiamavano Kledi

Andrea Dianetti, attore e conduttore, racconta di aver perso suo padre all'età di nove anni. Durante il periodo del liceo, è stato preso a colpi di zaino in faccia e chiamato con un soprannome. Attualmente, porta a teatro uno spettacolo che affronta il tema dell'ansia, condividendo il suo rapporto personale con questa condizione.

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Cosa la spaventa dei quarant'anni? «Quando ero più piccolo i quarantenni mi sembravano delle persone grandissime: ora che si stanno avvicinando mi sento come se non dovessi compierli io. Mi sento come uno di quei monaci tibetani che stanno sul cucuzzolo e, da sopra, guardano cosa succede nel mondo rendendosi conto che tutti compiono le stesse stupidaggini e nessuno fa niente per impedirlo». La sento ottimista. «Penso che c'entri con il fatto che, da sempre, detesto le ingiustizie: è proprio qualcosa che mi manda in tilt. Penso di avere una sorta di sindrome del supereroe: quando vedo un'ingiustizia la soffro come se fosse successa a me».🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - Andrea Dianetti: «A 9 anni ho perso mio padre, oggi vivo le ingiustizie degli altri come se fossero le mie. Al liceo mi prendevano a colpi di zaino in faccia e mi chiamavano Kledi»
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