Amministratore sbaglia a sospendere il servizio di pulizia | condominio condannato a pagare 15mila euro
Un condominio è stato condannato a pagare 15 mila euro dopo che l’amministratore ha sospeso il servizio di pulizia senza un accordo chiaro. La comunicazione inviata tramite pec, in cui si lamentava la qualità del servizio, non ha interrotto automaticamente il contratto né liberato dall’obbligo di pagamento. La decisione si basa sulla mancanza di un accordo scritto e preciso tra le parti coinvolte.
“Non ci soddisfa il vostro servizio di pulizia”. Una richiesta di sospensione della prestazione di pulizie inviata via pec, però, non è sufficiente a interrompere l’obbligo di pagamento, né tanto meno a risolvere il contratto, se non è chiara, univoca e concordata tra le parti.Lo ha stabilito la.🔗 Leggi su Perugiatoday.it
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