La Cgil scarica il salario minimo e apre al governo
La Cgil ha annunciato di non sostenere l’introduzione di un salario minimo, pur aprendo a un dialogo con il governo su altri aspetti del mercato del lavoro. La posizione è stata comunicata attraverso una nota ufficiale, senza indicare supporto o opposizione definitiva alla proposta. La decisione si inserisce in un quadro più ampio di discussioni tra le parti sociali e le istituzioni sul tema della tutela dei lavoratori.
La notizia potrebbe essere clamorosa. Ma, come dicono i colleghi che si occupano di calcio, prendiamola con le pinze. La Cgil potrebbe scaricare definitivamente la proposta del salario minimo e convergere sul "salario giusto", che è l'architrave del decreto Primo Maggio varato dal governo la scorsa settimana. Dalle audizioni di ieri sulla pdl di iniziativa popolare sul salario minimo, infatti, è emersa una nuova realtà. Si tratta di una proposta di legge che le opposizioni hanno ripresentato dopo che il ddl delega della maggioranza (decaduto da una settimana) si sarebbe, a loro dire, risolto in un annacquamento del loro programma, cioè i famosi 9 euro lordi l'ora come paga base per tutti.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro. . Mentre nel mondo si fanno i conti con la crisi in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz porta con sé presagi di recessione, c’è chi dalla guerra ci guadagna, e tanto. Sono le grandi banche d’affari america - facebook.com facebook