Il dissidente turco Osman Kavala condannato all’ergastolo riceve il Premio Libertà 2025 Amnesty | Accanimento giudiziario
Il dissidente turco Osman Kavala, condannato all’ergastolo e detenuto da nove anni, ha ricevuto il Premio Libertà 2025 assegnato da Liberal International. Amnesty International ha commentato la decisione, definendola come un esempio di accanimento giudiziario. La premiazione si è svolta in un momento in cui Kavala si trova ancora in carcere, nonostante le richieste di scarcerazione e le critiche internazionali sulla sua condanna.
Osman Kavala, il filantropo turco condannato all’ergastolo e in carcere da 9 anni è stato insignito del “Premio Libertà 2025” di “Liberal International”. La sua attività filantropica anche nei confronti della minoranza curda lo ha reso un bersaglio per il regime del presidente Recep Tayyip Erdogan. Condannato in seguito all’accusa di aver “organizzato la rivolta popolare di Gezi Park nel 2013 e aver tentato di rovesciare il governo turco”, rimane dietro le sbarre nonostante le sentenze vincolanti della Corte europea dei diritti umani (Cedu, a cui Ankara è soggetta avendone firmato lo statuto) tra cui l’avvio nel 2022 della procedura di infrazione nei confronti della Turchia.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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