Uno sconoscuto si è infiltrato nel gruppo della Flotilla | il racconto dell’inviato del Fatto Mantovani
Un uomo sconosciuto, stimato intorno ai cinquant’anni e vestito di bianco, si è avvicinato a un attivista coinvolto in una missione della Flotilla. Dopo aver scambiato alcune parole con quest’ultimo, è intervenuto un altro partecipante e l’uomo ha lasciato il gruppo in tutta fretta. L’episodio è stato raccontato da un inviato del quotidiano, che ha assistito alla scena.
Sulla cinquantina, vestito di bianco, come se fosse in villeggiatura: ha avvicinato un attivista della Flotilla, ci ha scambiato qualche parola e dopo che sono intervenuti altri partecipanti alla missione si è allontanato in fretta e furia. Così precipitosamente che ha perso un piccolo microfono che aveva attaccato alla camicia. E’ l’episodio quantomeno anomalo avvenuto la notte scorsa davanti all’ Island Bar di Ierapetra, a Creta, diventato il quartier generale della Global Sumud Flotilla, in attesa della ripartenza programmata per venerdì 8 maggio. Chi era quell’uomo misterioso? Dell’episodio racconta Alessandro Mantovani, l’inviato del Fatto Quotidiano a bordo di questa seconda missione per Gaza.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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