Taglio ai fondi CAF Vincenzo Caniglia Silced | Schiaffo ai lavoratori e ai cittadini Pronti allo sciopero
Il taglio ai fondi destinati ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) ha suscitato reazioni di sdegno tra i rappresentanti dei lavoratori e alcuni cittadini. Vincenzo Caniglia, portavoce di un sindacato, ha definito la decisione un “schiaffo” e ha annunciato la possibilità di uno sciopero. La misura, annunciata dal Ministero dell’Economia, prevede una riduzione lineare delle risorse, che interessa direttamente le attività dei CAF e i servizi offerti alla popolazione.
“È una vergogna inaudita. Mentre il Ministero dell’Economia formalizza un taglio lineare di oltre 21 milioni di euro ai compensi per l’assistenza fiscale, le motivazioni adottate dal Governo vengono clamorosamente smentite dai fatti” – così Vincenzo Caniglia, Segretario Generale Silced (Sindacato Italiano Lavoratori Centro Elaborazione Dati) commentando la notizia del taglio fondi ai CAF. “Giustificare questa sforbiciata con la presunta ‘maturità’ della dichiarazione precompilata è un insulto alla realtà. Milioni di cittadini continuano a scegliere di rivolgersi agli sportelli CAF perché il fisco italiano resta un labirinto inestricabile – ha proseguito.🔗 Leggi su Ildenaro.it
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