Nel girone infernale della sanità lombarda | Per mio papà 88enne col Parkinson appuntamenti cancellati Poi l’invito ad andare col privato

Un uomo di 88 anni affetto dal morbo di Parkinson ha visto cancellarsi numerosi appuntamenti medici negli ultimi mesi, nonostante fosse stato riconosciuto un’invalidità dell’85% circa due anni fa. La famiglia riferisce che, in alcune occasioni, è stato loro consigliato di rivolgersi a strutture private per ottenere assistenza. La situazione mette in evidenza le difficoltà riscontrate nelle procedure sanitarie pubbliche in Lombardia.

Milano –  Suo padre ha 88 anni e convive col morbo di Parkinson. Per questo, poco meno di due anni fa, gli è stata riconosciuta un’invalidità dell’85%. Da allora, però, le sue condizioni si sono aggravate, come è fisiologico che sia: il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa. Da qui la necessità di una rivalutazione del suo stato di salute, la necessità che l’aggravamento delle sue condizioni sia certificato e la percentuale di invalidità aumentata. “A mio papà – spiega Elisa Soncin, sua figlia – finora non sono state riconosciute né l’indennità di accompagnamento né le agevolazioni previste dalla legge 104. L’una e le altre ora sono necessarie”.🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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© Ilgiorno.it - Nel girone (infernale) della sanità lombarda: “Per mio papà 88enne col Parkinson appuntamenti cancellati. Poi l’invito ad andare col privato”

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