L’Europa vuole disciplina e competitività comuni ma senza unità geografica come sopravvivrà?
L'Europa si impegna da tempo a rafforzare la disciplina e la competitività tra i suoi Stati membri, affrontando sfide legate a innovazione, produttività e transizione energetica. Tuttavia, nonostante le volontà di armonizzare politiche e obiettivi, manca un'unità geografica ufficiale che possa garantire una coesione duratura. Il dibattito si concentra anche su temi come il debito, la difesa comune e il mercato dei capitali, spesso al centro delle discussioni politiche ed economiche.
di Pietro Francesco Maria De Sarlo Da anni il dibattito europeo ruota sempre attorno a: competitività, innovazione, produttività, debito, transizione energetica, difesa comune, mercato dei capitali. Draghi parla di “slow agony” e invoca tra 750 e 800 miliardi di nuovi investimenti annui. Enrico Letta chiede integrazione dei mercati finanziari. Il Fondo Monetario Internazionale e l’Oecd insiste su produttività, concorrenza, competenze, partecipazione femminile, spending review. Il Nord Europa continua a predicare disciplina fiscale, moderazione salariale e avanzi primari. In tutte c’è una omissione pesante: la divergenza territoriale europea e le necessarie correzioni geografiche.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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