Il boicottaggio del Roland Garros è una farsa la minaccia un atto di arroganza e avidità
Venti tra i tennisti più noti si sono riuniti per discutere delle loro carriere e dei premi in denaro. Secondo quanto riferito, hanno ritenuto che le somme percepite siano insufficienti rispetto ai loro sforzi e alle aspettative. La proposta di boicottare il Roland Garros, uno dei tornei più importanti del circuito, è stata avanzata come forma di protesta. La questione ha suscitato numerose reazioni nel mondo dello sport.
Venti giocatori di tennis – i più forti – si sono seduti attorno a un tavolo immaginario per decidere che guadagnano troppo poco. Tra loro Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, che insieme lo scorso anno hanno incassato circa 73,5 milioni di sterline. La causa è nobile. I portavoce sono particolari, scrive il Times. Il gruppo – presentato dall’editoriale del giornale inglese come comunque dei privilegiati – ha chiesto ai quattro Slam una quota maggiore dei ricavi. Gli Us Open hanno alzato il montepremi del 20%, arrivando a 90 milioni di dollari. Gli Australian Open hanno risposto con più 16%. Il Roland Garros ha offerto il 9,5%, che secondo i calcoli del gruppo rappresenta il 15% delle entrate del torneo, contro il 22% garantito nei circuiti Atp e Wta.🔗 Leggi su Ilnapolista.it

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