I big Pd a caccia di deroghe
In un incontro recente, un parlamentare del Partito Democratico ha confermato che, di consueto, le deroghe statutarie vengono approvate contestualmente alle liste politiche. La discussione si concentra sulla possibilità di deroghe che potrebbero mettere a rischio l'inclusione di alcuni candidati. La procedura, secondo quanto dichiarato, è consolidata e avviene durante le sedute ufficiali del partito.
"Che mi ricordi è consuetudine che insieme alle liste decise in sede politica si votino le necessarie deroghe statutarie", si trincera un autorevole parlamentare dem annoverato tra quelli potenzialmente a rischio di esclusione. Un paio di dozzine abbondanti, tra cui non sono annoverate d’ufficio figure autorevoli come gli ex segretari di medio o breve corso Piero Fassino e Dario Franceschini o l’ex ministro Andrea Orlando, che di diritto o di rovescio rappresentano la continuità di una linea "riformista" o di un’opzione più "radicale" storicamente in contrasto interno al partito del Nazareno. Ma soprattutto non c’è Graziano Delrio, ministro...🔗 Leggi su Quotidiano.net

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