Fabrizio Donato | Allenare l’atleta è cura e senso di responsabilità Spostare i limiti è crescita

Il salto triplo e la disciplina sportiva che lo accompagna sono stati al centro di un intervento di un noto atleta durante un evento a Ostia. L’atleta ha sottolineato che allenare chi si dedica a questa disciplina comporta cura e responsabilità, e che spingere i limiti rappresenta un passo avanti verso la crescita personale. Durante l’evento, si è parlato anche di come le tecniche apprese in pedana possano riflettersi nella vita quotidiana, trasformandola.

Ostia, 7 maggio 2026 – Lo sport è metafora della vita, una disciplina nella sua pratica è metafora della vita e la pedana del salto triplo e il salto triplo, nelle sue traslazioni nel quotidiano di tecniche e movimenti perfetti e fluidi, può diventare un cammino e trasformare una Vita. Quella di Fabrizio Donato è stata per tanti anni dedicata allo svolgimento in gara e in allenamento di quel salto, che ha dato a uno dei simboli dello sport italiano e delle Fiamme Gialle un bronzo olimpico, due medaglie d’oro agli Europei (outdoor e indoor) e due record nazionali raggiunti di 17.60 e 17.73, oltre a tantissimi titoli italiani e tante altre medaglie vinte, che brillano in bacheca.🔗 Leggi su Cdn.ilfaroonline.it

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