Bimbi presi a cinghiate dai genitori il padre è irreperibile Mamma rinviata a giudizio
In una vicenda che riguarda presunti maltrattamenti, i genitori di due bambini di 15 e 9 anni sono stati coinvolti in un procedimento giudiziario. La madre è stata rinviata a giudizio, mentre il padre risultava irreperibile al momento delle indagini. Secondo quanto riferito, i bambini sarebbero stati colpiti con cinghie, con l’accusa che tali violenze fossero legate alla richiesta di recitare il Corano.
Mcerata, 7 maggio 2026 – “Preso a cinghiate se non è in grado di recitare il Corano”, sotto accusa per maltrattamenti i genitori di due bambini di 15 e 9 anni. Il padre, di origini africane, 48 anni, e la madre, sua connazionale, di 33 anni, sono imputati per maltrattamenti. Ieri per loro si è svolta l’udienza preliminare davanti al giudice Francesca Preziosi. I fatti contestati sarebbero avvenuti prima del 2023, a Macerata. Secondo l’accusa, sostenuta ieri in aula dal pubblico ministero Enrico Riccioni, la coppia avrebbe maltrattato i due bambini, facendo trascorrere loro una vita di sofferenze. Il figlio più grande, all’epoca dei fatti 15enne, sarebbe stato preso regolarmente a cinghiate se non era in grado di recitare il Corano.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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