Vaccino antinfluenzale e Alzheimer il possibile legame | rischio ridotto fino al 20% con le dosi più alte

Notizia in breve

Uno studio pubblicato sulla rivista Neurology indica che il vaccino antinfluenzale, in particolare nelle formulazioni ad alto dosaggio destinate a persone oltre i 65 anni, potrebbe essere associato a una riduzione del rischio di sviluppare Alzheimer. La ricerca analizza i dati di un vasto gruppo di soggetti e suggerisce che le dosi più elevate di vaccino potrebbero avere un effetto protettivo. Non vengono fornite altre interpretazioni o conclusioni nel testo.

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La ricerca, condotta su circa 165mila adulti over 65 statunitensi e basata su dati raccolti tra il 2014 e il 2019 inclusi nell'IQVIA PharMetrics Plus for Academics, evidenzia una riduzione del rischio compresa tra il 15% e il 20% nei soggetti vaccinati con la dose più alta. Si tratta di un vaccino che contiene una quantità di antigeni quattro volte superiore rispetto a quello standard, pensato proprio per compensare il declino della risposta immunitaria legato all’età. Dopo la stratificazione per sesso, la riduzione del rischio è risultata più duratura nelle donne rispetto agli uomini. «Non sappiamo perché accada, ma sappiamo che i... 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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