Pedofilia Consulta | niente carcere per i casi meno gravi
La Corte costituzionale ha stabilito che nei casi di pedofilia considerati “meno gravi” non si deve prevedere l’ingresso in carcere, purché siano presenti i requisiti per misure alternative. La decisione si basa sulla valutazione della gravità del reato e delle circostanze specifiche di ogni condanna, lasciando spazio a soluzioni diverse dalla detenzione in carcere. La normativa cambierà di conseguenza in tali situazioni, con l’obiettivo di evitare il carcere quando non è ritenuto strettamente necessario.
di Giovanni Pasero – La sentenza della Corte Costituzionale viene diramata dalle agenzie, per una singolare concomitanza, nella giornata della Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. Con una decisione destinata a pesare, i giudici della Consulta stabiliscono una modifica destinata a far discutere: per chi è condannato per atti sessuali con minorenni, quando è riconosciuta la “minore gravità”, non scatta automaticamente il carcere. La pena dovrà essere sospesa per permettere al condannato di chiedere subito l’accesso ai benefici penitenziari. Solo dopo la magistratura di sorveglianza valuterà il caso. La decisione, come emerge dal comunicato stampa diramato in queste ore dalla Corte Costituzionale, nasce da una questione sollevata dal Tribunale di Catanzaro.🔗 Leggi su Imolaoggi.it
Notizie correlate
Pedofilia, niente carcere per i casi “meno gravi”: sentenza bomba della ConsultaLa sentenza della Corte Costituzionale viene diramata dalle agenzie, per una singolare concomitanza, nella giornata della Giornata Nazionale contro...
Leggi anche: Pedofilia online, Polizia: oltre sono 2.600 casi nel 2025
Tutti gli aggiornamenti
Si parla di: Pedofilia, niente carcere per i casi meno gravi: sentenza bomba della Consulta; Pedofilia niente carcere per i casi meno gravi | sentenza bomba della Consulta.