Idroelettrico ancora bloccati i 205 milioni dei canoni Scandella | È la partita del secolo per la montagna

Restano ancora bloccati oltre 200 milioni di euro di canoni relativi a progetti idroelettrici, con i pagamenti condizionati all’esito di contenziosi e alla riscossione effettiva. La somma, pari a 205 milioni di euro, rappresenta una parte consistente di arretrati ancora non disponibili per le parti interessate. La situazione si inserisce in un contesto di dispute legali legate agli accordi e alle modalità di pagamento dei canoni.

Più di 200 milioni di euro di arretrati restano ancora non disponibili, con i pagamenti subordinati all’esito di contenziosi e all’effettiva riscossione. In Lombardia venti concessioni idroelettriche, quattro delle quali nella provincia orobica, sono scadute nel 2010: da allora non è ancora stato completato alcun rinnovo e, come confermato lo scorso febbraio dalla Corte di Cassazione, il Gruppo Enel deve ai territori 205 milioni di euro, di cui 24 milioni alla Bergamasca, tra canoni e obbligo di cessione gratuita di energia. Nella mattinata di martedì 5 maggio, rispondendo a un’interrogazione presentata dal consigliere bergamasco del Partito Democratico Jacopo Scandella, l’assessore regionale all’Utilizzo della risorsa idrica Massimo Sertori ha illustrato lo stato odierno delle procedure.🔗 Leggi su Bergamonews.it

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