Eugenio Colorni I sogni di un giovane intellettuale partigiano sacrificatosi per la libertà
Il 27 aprile 1944, a Roma, lo storico Attilio Tamaro scrive nel suo diario che si continua a parlare di torture subite da persone sospettate di attività politiche, inflitte sia dai tedeschi che dalla polizia della Repubblica Sociale. In questo clima di tensione e repressione, si ricorda anche Eugenio Colorni, giovane intellettuale partigiano che ha sacrificato la sua vita per la lotta contro l'occupazione e il regime fascista.
Roma, 27 aprile 1944. Lo storico Attilio Tamaro annota nel suo diario: “Continuano a narrare di torture inflitte agli inquisiti politici e dai Tedeschi e dalla polizia repubblicana. Vorrei non credere a tanto imbarbarimento .. È indubitabile che in via Romagna, nella pensione Jaccarino, il questore Caruso, aiutato da certo Koch e da gruppi di teppisti del fascio, gareggia, nel malmenare e nel bastonare gli inquisiti, coi flagelli di Via Tasso. Si sentono allo sbaraglio . e reagiscono come belve”. Questo è il clima a Roma, poche settimane dopo l’attentato dei Gap a via Rasella del 24 marzo e la strage delle Fosse Ardeatine del giorno seguente. Una Roma di povertà, di speranza, di paura, dove imperversa l’occupazione nazista sostenuta da quel che resta dei miliziani della Rsi.🔗 Leggi su Thesocialpost.it

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