E NON È SUBITO SERA di Jenny Erpenbeck | recensione
E non è subito sera, il libro di Jenny Erpenbeck vincitore del premio Hans Fallada, propone una narrazione che esplora diverse possibilità della vita della protagonista. La scrittrice utilizza una struttura che presenta molteplici destini, creando un percorso narrativo complesso e articolato. La vicenda si sviluppa attraverso varie scelte e momenti, offrendo al lettore uno sguardo approfondito su vari scenari possibili.
Vincitore del prestigioso Hans Fallada Prize, E non è subito sera di Jenny Erpenbeck costruisce una riflessione originale sulle possibilità della vita, attraverso una struttura che moltiplica i destini della protagonista. È pubblicato in Italia da Sellerio Editore, con la traduzione dal tedesco di Ada Vigliani. Trama. Una bambina muore nella Galizia asburgica di inizio Novecento. La madre, una ragazza ebrea sposata a un goj, un non ebreo, viene abbandonata dal marito e segue il proprio destino. Con la bambina muore anche la fanciulla che sarebbe diventata, l’adolescente, la giovane, la donna matura e infine la vecchia. Tante possibilità irrealizzate, ma che aleggiano da qualche parte proprio in quanto possibili.🔗 Leggi su Nerdpool.it

E non è subito sera: il romanzo che ti farà dubitare di ogni destino | Incipit
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